CD “FUJARA E DIDJERIDU” DI NATURTON

Il duo svizzero Naturton è costituito da Willi Grimm, suonatore di didjeridu fin dal lontano 1969, e Gérard Widmer alla fujara, affascinante strumento a fiato d’origine Slovacca.

Questo lavoro contiene registrazioni effettuate originariamente su nastro dai due artisti, in vari luoghi e in diverse situazioni, nel lungo periodo di tempo che va dal 1989 al 1995; soltanto nel 1996

le stesse registrazioni sono state quindi raccolte, organizzate, e pubblicate nel presente CD.

Per mantenere perfettamente inalterata e intatta l’essenza e l’impatto emotivo di questi interessanti e quasi ‘storici’ documenti sonori, il materiale incluso non è stato in alcun modo “ripulito” nè rielaborato in fase di mastering, così in alcune parti sarà possibile riscontrare un certo rumore di fondo che però non disturba sostanzialmente l’ascolto.

Non trattandosi, infatti, di registrazioni in studio, ma di performances, più o meno improvvisate, “catturate“ in condizioni assolutamente particolari, dal carattere in un certo senso anche “sperimentale”, la presenza del fruscio di fondo del nastro o delle frequenze di rumore rosa percepibile negli ambienti naturali in cui sono state effettuate le registrazioni si integrano perfettamente, e quasi “arricchiscono” la proposta sonora dei due artisti.

Ci tengo a precisare che pur trattandosi di un CD in cui il didjeridu riveste un ruolo fondamentale, non si tratta di un lavoro incentrato su esasperati virtuosismi, o comunque sull’esibizione di particolari capacità tecniche nell’utilizzo dello strumento australiano.

L’obiettivo di Willi Grimm e di Gérard Widmer evidentemente è ben altro, ed è focalizzato sostanzialmente sulla ricerca, come accennavo in un certo senso anche di matrice piuttosto “sperimentale”, di atmosfere e situazioni ambientali e sonore di particolare suggestione, in cui i due strumenti cercano per lo più di colloquiare tra loro in modo quanto più possibile integrato, armonico, e di interagire al tempo stesso con il paesaggio sonoro scelto come “location” della performance (il cui ruolo a volte ricopre una rilevanza fondamentale in termini prettamente acustici) sviluppando lunghi dialoghi di natura spesso improvvisata alla ricerca di una perfetta sintonia tra musica e ambiente, rincorrendo un equilibrio alchemico in cui il suono degli strumenti e quello dell’ambiente circostante finiscano per fondersi tra loro divenendo un omogeneo, articolato, inscindibile e assolutamente unico “messaggio sonoro” d’insieme.

Estremamente interessante in quest’ottica il primo lungo brano di venticinque minuti, “Gravity”, soprattutto nella sua seconda parte, in cui il duetto tra didjeridu e fujara è registrato in un ambiente dove il lungo e marcato riverbero naturale dilata ampiamente nel tempo il decadimento del suono degli strumenti, creando un magico substrato di risonanze armoniche al di sopra del quale si alternano, si incrociano ed evolvono con grande efficacia gli interventi di Grimm e Widmer. Particolarmente affascinante la terza parte del medesimo brano in cui il fantastico suono della fujara sembra a tratti addirittura assumere la forma quasi “fiabesca” di una danza medioevale.

Assolutamente essenziale il “contributo acustico” della location in cui è stata effettuata la registrazione anche nel brano”Fundamental II”. Pur se affetta dal “disturbo” di un certo fruscio di fondo, questa traccia appare tra le più suggestive dell’intero CD, e il suono distante e riverberato del didjeridu e della fujara sembra provenire dal fondo di un oscuro tunnel, nel quale Grimm e Widner dipingono abilmente incantevoli affreschi sonori.

Straordinaria ancora, pur nella sua brevissima durata, la traccia “Choral”, mentre i rimanenti “Weightless”, “Continental” e “Genesis” alternano parti in cui la struttura fondamentalmente im-provvisativa riesce a prendere una forma più interessante e coinvolgente, a parti in cui si riscontra invece un certo calo di tensione e una pur temporanea “stanchezza” a livello d’inventiva e creatività.

In ogni caso un CD di sicuro interesse, vivamente consigliato soprattutto per le persone semplicemente alla ricerca di buona musica in senso lato, e non di lavori basati essenzialmente sugli aspetti più prettamente tecnici relativi all’utilizzo del didjeridu.

Giuseppe Verticchio http://www.oltreilsuono.com

 

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