CD “OIL AND WATER” DI STEPHEN KENT

10 tracce Total Time: 58 min

La famosa pulizia del suono di Kent apre questo suo lavoro del 2002; inizialmente olio: solo didge, suoni sparsi, gorgheggi, armonici traballanti, voci risuonanti e assenza di ritmo.

Improvvisamente Acqua: ritmo, batteria, basso e chitarra. I primi due brani (Oil, Water)

dipingono e introducono cosa si ascolterà.

Il termine più appropriato per descrivere questo disco è world-music dove Kent utilizza diversi strumenti e si serve della collaborazione di numerosi ospiti per inserire il didgeridoo in diversi scenari che ricordano atmosfere orientali (didge e flauto in Thel Kupa), profumi africani (Ouled Sergo, Valley of the Winds) grazie all’utilizzo del cello-sintir o del djembe, melodie irlandesi (Edge of three).

Improvvisamente Lookout, un solo dove l’artista esegue ritmi e frasi accattivanti e dalle sonorità perfettamente pulite. Upstreaming ricorda qualcosa di provenienza araba; mentre il brano che chiude il cd, Elders Lament, è uno splendido solo di cornamusa scozzese accompagnato da un flebile lamento di didgeridoo.

Kent, come gli si addice, sforna un lavoro ben confezionato e curatissimo nei suoni, che pur parlando svariate lingue, riesce ad amalgamare bene, cose diverse con estrema facilità.

Ilario Vannucchi

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