Animali e didgeridoo  

Le vibrazioni del didgeridoo non passano certo "inosservate", incuriosiscono sempre e tutti. Questo si dice sia dovuto a ricordi ancestrali legati al nostro inconscio collettivo o al fatto che il suono del didgeridoo ricorda il suono di Madre Terra, il suono della creazione. La creazione secondo gli aborigeni australiani è avvenuta grazie agli antenati totemici che cantando (e suonando) hanno creato tutte le cose e tutti gli esseri viventi.
La recente "teoria delle microcorde" ipotizza che tutta la materia sia formata da microcorde che, vibrando in vari modi, costituiscano le diverse particelle fondamentali. Il concetto che la materia sia vibrazione e quindi musica lo ritroviamo dunque nel passato come nel presente ed e' avvertito dagli uomini come dagli animali.
Ad uno stimolo sonoro segue sempre una risposta, ma non è chiaro come mai gli animali abbiano una così grande confidenza con il suono e le vibrazioni del didgeridoo. Le mie prime osservazioni sul rapporto "didgeridoo-animale" sono relative ai gatti. La loro reazione immediata quando cominciai a suonare fu di stupore e tensione; guardandosi in giro cercavano la fonte del suono, ma non erano molto sicuri della sua posizione. Poco dopo sembravano non sentire più il suono ma sicuramente avvertivano le vibrazioni, tant'è vero che si rotolavano sulla schiena come per grattarsi. In altre occasioni i gatti si adagiano comodamente, ascoltano e lentamente si addormentano. A tale proposito ci sono anche esperienze fatte con i grandi felini, vi consiglio di andare a vedere queste foto.
I rettili sono tra gli animali che da più tempo abitano il nostro pianeta e in alcune culture evocano ancora paura e rispetto tanto da essere ritenuti magici.
Recentemente mi è capitato di suonare ad una festa dove c'era un addestratore di rettili, con tre coccodrilli e due pitoni di 4 metri. E' stata l'occasione per osservare anche la loro reazione al suono del didgeridoo ed è stato strepitoso. Uno dei coccodrilli ,immobile da piu' di un quarto d'ora, ha cominciato ad aprire e chiudere ritmicamente le membrane che coprono le orecchie, dopo pochi minuti di vibrazioni. Non ero certo che l'effetto fosse provocato dal didgeridoo. Lo fui non appena smisi di suonare e le membrane si fermarono.
La reazione dei pitoni e' stata sconvolgente. Dopo qualche istante d' indifferenza uno dei due ha cominciato a sondare l'aria con la lingua (che usano per annusare). In seguito il serpente ha cominciato a muoversi lentamente verso di me, continuando a sondare con la lingua, probabilmente attratto dal calore e dall'odore (!!!) del mio alito. Quello che non mi spiego è come mai le vibrazioni non lo hanno fatto desistere, visto che solitamente sono quest'ultime a spaventare i serpenti. Più volte l'addestratore, pensando mi desse fastidio, è intervenuto a spostare il pitone che stava entrando nel mio didgeridoo.
Se vi capita vi consiglio di provare a suonare per una lucertola, animale sfuggente e pauroso che vi stupirà.
Ma se volete una totale attenzione e una conferma provate a suonare vicino ad un pappagallo che, se non scapperà via per lo shock iniziale, vi ascolterà rapito ed immobile.
Un suonatore di didgeridoo, che viaggia in barca a vela per il mondo, suona sul mare ed ha scoperto che suonando dalla barca, delfini e balene emergono e si fermano ad ascoltare il didgeridoo.
In base alla mia esperienza solo il cane non apprezza il suono del didgeridoo: in principio è impaurito, abbaia e ringhia, in seguito impara a conoscerlo, difficilmente ne viene rapito. L'esperienza di altri mi smentisce: quest'articolo parla di un dingo e di un suonatore di didgeridoo.