ARENARSI NELLO STUDIO DEL DIDGERIDOO (ED ALTRE ATTIVITÀ)

Ieri ho ricevuto una telefonata da un’amica, suonatrice. Mi ha voluto fare alcune confidenze sul suo apprendimento, sulle sue difficoltà e sulle mille indecisioni. Nonostante i risultati raggiunti, la respirazione circolare c’è, qualche ritmo abbozzato pure, sta avendo un attimo di sconforto al punto tale da decidere di chiudere in modo quasi completo col didgeridoo.

Prendo questa telefonata solo come spunto per dare qualche consiglio a chiunque si trovi in questa situazione.

Capita a tutti di scoraggiarsi. E’ capitato e capita anche a me in ogni attività della mia vita. Capita di confrontarsi e di perdere la voglia di proseguire cedendo alla frustrazione.

 

Proprio in questi giorni, si è parlato con un amico, su temi ben lontani dalla musica, ma pur sempre di conoscenze e apprendimento. Quindi vorrei riciclare alcune informazioni con voi.

Per capire meglio la questione sulle difficoltà e soprattutto sull’errore di valutazione delle nostre capacità reali, vi consiglio di leggere la pagina di Wikipedia sull’ Effetto Dunning-Kruger: http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Dunning-Kruger per chi va di corsa, in sintesi, pare dimostrato che:

chi è poco edotto su un tema, non conoscendo nemmeno i limiti del tema di cui sta trattando, vive una condizione di scarso confronto. Per cui tende a sovrastimare le proprie capacità.

Al contrario, chi è già più esperto, conoscendo meglio i limiti e soprattutto le sue lacune, tende a sminuire le proprie conoscenze e capacità dando maggiore risalto alle proprie mancanze.

Sullo stesso pensiero, sempre lo stesso amico, mi ha portato a conoscenza di una vignetta interessante. Chiunque con un po’ di autocritica, se mai fosse diventato realmente esperto in un tema specifico, non potrà che riconoscersi in questa immagine sotto:

http://www.smbc-comics.com/comics/20111228.gif

Sull’asse verticale si trova la “Voglia di esprimere pareri su un tema”, sull’asse orizzontale, le “Reali competenze”. Si nota che, non appena si impara l’ABC relativa ad una nuova passione, vi è un’esplosione di voler condividere e parlare. Il rischio è quello di eccedere nello sproloquio cadendo miseramente nello sparare corbellerie. Il punto in questione è denominato “MOUNT STUPID”.

In questo momento si apprende però anche maggiormente, per cui incominciamo a intravvedere i limiti e le nostre lacune. Ciò può creare sconforto ed un normale abbassamento del desiderio di parlare e confrontarci.

Ecco, in questo punto, molti terminano le proprie velleità di artisti, musicisti, sportivi, ecc…

Ripeto, mi sono spesso trovato in questa situazione. E mi ci ritrovo tutt’ora.

La mia personale ricetta è una sola. Se voglio proseguire, evito momentaneamente il confronto. Semmai ammiro cosa mi passa a fianco. Prendo spunto per avere maggiore fantasia e vado avanti.

Anche se vorrei correre, evito. Inserisco una marcia comoda e vado avanti, magari più lentamente di quanto vorrei, ma in maniera costante. Dopo qualche mese o qualche anno, guardandomi indietro, potrò vedere la strada che non avrei potuto fare se mi fossi seduto a guardare gli altri passare.

 

Se una cosa vi piace, non mollate. Soprattutto se il vostro primo obiettivo è il divertimento e la propria realizzazione.

 

 

Andrea Ferroni www.andreaferroni.it