Canne risonanti per la marimba

Thomas: Salve Andrea,
mi chiamo Thomas Occhipinti e ho letto un tuo articolo su Didgeridoo.it apprezzandone molto la chiarezza.
Avrei una domanda in merito ai corpi risonanti in quanto sto costruendo una marimba e ho dei dubbi sui tubi risonanti posti sotto i tasti.
Ecco le mie domande:
-Posso usare materiali plastici (pvc) al posto di quelli metallici classicamente usati senza ottenere grandi variazioni nel timbro risonante?
-in che modo la durezza di un corpo risonante campia il timbro di risonanza?
-Il tappo che chiude il tubo risonante in alcuni modelli è posto superiormente vicino i tasti in altri modelli il tubo si chiude nella parte inferiore, sapresti spiegarmi la differenza se ne esiste una e quale soluzione adotteresti ipoteticamente tu?

Spero di non porti problemi impossibili e ti ringrazio anticipatamente.
In attesa di una tua risposta
Buona serata
Thomas

Andrea Ferroni: Ciao Thomas, cercherò di risponderti per ciò che mi è possibile. Ho solo dubbi sui tappi di cui mi parli perchè, in alto, non avrebbero molto senso. Non conosco benissimo la marimba dato che non ne ho mai costruite e immagino tu ne sappia più di me.
Però non vorrei che tu stia confondendo un tappo al fondo (che serve per dimezzare la lunghezza dei tubi di risonanza soprattutto per i tasti bassi) con le eliche che servono per aumentare l’intensità sonora.
Citando wikipedia: “Il suono di ogni tasto viene amplificato da un tubo metallico di lunghezza opportuna posto al di sotto del tasto stesso, chiamato anche risuonatore tubolare o canna di risonanza. Un’elica posta in cima a ogni tubo viene fatta ruotare tramite un motore elettrico a velocità controllabile. Questo congegno varia l’intensità del suono emesso in relazione alla velocità del motore, generando l’effetto vibrato.”
Se stai costruendo una marimba da solo, l’elica difficilmente la realizzerai, immagino.
Il suono di ogni tasto viene amplificato da un tubo metallico di lunghezza opportuna posto al di sotto del tasto stesso, chiamato anche risuonatore tubolare o canna di risonanza. Un’elica posta in cima a ogni tubo viene fatta ruotare tramite un motore elettrico a velocità controllabile. Questo congegno varia l’intensità del suono emesso in relazione alla velocità del motore, generando l’effetto vibrato.”

Tornando alle domande:

Certamente. puoi usare anche del pvc. Se i tubi sono perfettamente cilindrici non avrai differenze timbriche.
Solo le porosità potrebbero attenuare alcune armoniche.
Userei comunque materiali solidi e pesanti, del pvc spesso è adeguato. Non sarebbe bello sentire piccole vibrazioni e scricchiolii tra materiali troppo leggeri che frizionano o toccano tra loro sia quando si suona che quando si sposta lo strumento.
Avresti maggiore differenza timbrica cambiando il materiale dei tasti (per maggiore importanza). In questo caso cercherei un legno molto elastico (duro), ciò darà anche maggior sustain e presterei attenzione alla geometria del tasto. Questi sono lavorati in modo da ridurre l’intensità delle armoniche superiori al terzo ordine. In tal modo, una predominanza di fondamentale e prime due armoniche tenderanno a dare timbri più dolci. Proprio questa è la parte importante dello strumento.
Poi farei qualche prova con vari diametri delle canne. Userei diametri generosi ma non eccessivi.
Ma se fai una ricerca, troverai facilmente le dimensioni già usate.
Influisce anche l’uso o meno di un tappo, che metterei al fondo, vicino al pavimento, in modo da lasciare aperta l’estremità vicino ai tasti e permette che la colonna possa essere correttamente eccitata.
Un tubo aperto amplifica tutte le armoniche ma è lungo il doppio di una canna semichiusa.
Una canna semichiusa amplifica fondamentale e armoniche dispari. Ma sappiamo che ci interessa maggiormente la fondamentale. Per ciò ben vengano i tappi. Alcuni tubi, infatti, rischierebbero di essere eccessivamente lunghi.

 

Andrea Ferroniwww.andreaferroni.it

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