IMBOCCATURA SOVRAPPOSTA IN LEGNO

IMBOCCATURA IN LEGNO “SOVRAPPOSTA” 

Il vostro didjeridoo non possiede un’imboccatura di legno e volete costruirla voi? In questo articolo puramente tecnico, vi spiegherò e vi mostrerò passo dopo passo, come costruisco quelle che chiamo imboccature “sovrapposte”.

 

Nell’immagine sopra potete vedere uno strumento, la cui imboccatura è costituita da un abbondante strato di cera.

Inizio ad eliminare la cera tagliando via, con un coltellino l’imboccatura. Inizio poi a raschiare quello strato sottile che ricopre per qualche cm le pareti esterne. Successivamente passo alle pareti interne, dove l’operazione è identica, ma potrebbe essere un po’ più complessa nel caso di strumenti con la cavità molto irregolare, visto che in questa zona la cera viene normalmente pressata con le dita. Vale la pena effettuare in maniera meticolosa questa operazione, perché la cera (oltre a non servire più) non permette alla colla di fare presa, vanificando quindi ogni eventuale operazione di incollaggio.

Una volta asportata la cera, oltre ad un discreto foro, noterete molto probabilmente che i bordi sono smussati e irregolari. Per garantire un incollaggio perfetto ed evitare eventuali ritocchi, consiglio quindi di asportare con un seghetto uno sottilissima fetta di legno. Dopo vari esperimenti mi sento di consigliare per questa operazione “la sega a dorso”. Non è altro che un normale seghetto manuale, con il bordo superiore rinforzato.

Per questa caratteristica, la lama non si flette ed il risultato finale sarà quindi un bel taglio senza curvature.

Abbandoniamo momentaneamente il nostro strumento per dedicarci alla preparazione del legno che costituirà la futura imboccatura. Questo pezzo di legno, almeno sulla superficie che andrà incollata, dovrà essere perfettamente liscio. Potete tagliare una fetta di ramo con la sega a dorso, oppure potete utilizzare dei listelli (in vendita presso qualsiasi negozio di bricolage) già levigati. Una volta trovato il legno per l’imboccatura, si procede effettuando il foro centrale, il cui diametro varia in base alle preferenze-esigenze personali di chi suonerà poi lo strumento. Pure qui ho fatto diversi esperimenti con frese e punte da legno, ed in questo caso, mi sento di consigliare le “frese per cerniere” per la loro fresata pulita, perfetta e facilmente controllabile.

Una volta effettuato il foro nel pezzo di legno, non cercate di farlo assomigliare subito ad un’imboccatura, ma lasciatelo semplicemente così com’è. Riprendete adesso il didjeridoo, fissatelo ad un punto stabile e verificate che la superficie sulla quale appoggerete l’imboccatura, sia bella parallela al pavimento. Applicato un generoso strato di colla vinilica su quella superficie e sovrapponete il pezzo di legno che avevate precedentemente forato.

Infilate un dito nel foro e controllate la centratura. Prendete ora un oggetto “pesante” , e controllando di non muovere niente, posizionatelo delicatamente sull’imboccatura.

Quando la colla sarà asciutta, potrete spostare il peso, eliminare la colla in eccesso ed iniziare ad “abbozzare” l’imboccatura.

Raccogliete poi la polvere di legno finita a terra, mettetela in un bicchiere di plastica e preparate un’impasto della consistenza di un purè amalgamando la colla vinilica alla polvere.

Quello che otterrete, non è altro che uno stucco atossico ed elastico da applicare all’interno della cavità, per raccordare il foro dell’imboccatura al diametro interno dello strumento.

Quando lo stucco sarà asciutto, possiamo riprendere le operazioni di finitura dell’imboccatura. Come nel caso della misura del foro, la forma di quest’ultimo, lo spessore, lo spigolo interno e la forma dei bordi dipende esclusivamente dalle preferenze-esigenze personali. Finita l’imboccatura, verniciatela assieme allo strumento con un prodotto a base d’acqua .

Quando lo strumento sarà asciutto converrete con mè che è stato “fermo” troppo tempo, quindi…buona suonata !

Matteo Belliniwww.platydoos.it

 

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