CD “CONNECTED” DI SHANTA NOIR

Connected è uno dei progetti di un musicista austriaco del didjeridoo, Shanta noir, leader dell’omonima formazione in cui figurano il percussionista Gerard Kero, il sassofonista Heinz Wolfsbauer supportati dal fonico e curatore del suono Colin P. (non è possibile risalire al nome completo).

 

Insieme formano gli Shanta noir che è appunto una formazione eterogenea in quanto i richiami musicali sono molteplici e spesso ben bilanciati (elettronica e didjeridoo sono ben fusi e questo grazie all’uso di effetti anche sullo strumento di origine australiana).

Il ritratto che ne esce ascoltando Connected è quello di un album tecnicamente ben fatto ma sfuggente come il susseguirsi di immagini che colpiscono la retina quando si prende un taxi notturno in una città sconosciuta accompagnati da un senso di dejavù.

Una musica assolutamente contemporanea ma nuova nata dalla consapevolezza che musiche differenti possono integrarsi ed essere quindi CONNESSE!

L’album è composto da 11 tracce della durata media di 5 minuti l’una e vi accompagnerà per un ora circa.

Il primo brano è Firedance e come si evince dal titolo si tratta di un prezzo piuttosto movimentato e caldo ma al tempo stesso lento ed ipnotico.

Il brano successivo colpisce per una particolarità timbrica che sembra fare il verso a Charlie McMahon, ma poi passa subito a sonorità più sud americane per poi tornare al Dub.

Passare al brano 3, This Moments, sembrerà un po come cambiare stazione radio, ma sarà una sensazione che sarà un interrotta dal ritmo sciamanico del didjeridoo che riporterà la musica ad una dimensione via via sempre più vicina al nostro tempo fino ad una citazione psicotropica di quel acid jazz della fine degli anni ’80.

Nel brano successivo si ritorna gradualmente a delle sonorità “simil-sud americane” ma per poi diventare una via di mezzo tra il traffico della giugla e le urla selvaggie della macchine urbane.

L’atmosfere dell’album cominciano a prestarsi a colonna sonora di film e videogiochi, diventando un buon sottofondo musicale senza particolari distrazioni.

Nel complesso un album discretamente vario e di facile ascolto ma senza quell’appeal che permette di fissare nella mente un immagine nitida.

Christian Muela http://www.christianmuela.it