CD “FUJARA” MARCO TROCHELMANN

Voglio iniziare con una premessa: il suono del flauto fujara mi rapii letteralmente quando lo ascoltai la prima volta, quindi cercai (su Internet) un artista che potesse suonare questo strumento con uno stile moderno, la mia ricerca si concluse quando trovai Marco Trochellman classe 1976.

 

Già dopo aver ascoltato qualche breve esempio sul suo sito http://www.tonfinder.de  giudicai le tracce molto ascoltabili e piacevoli. Una copertina semplice ma indovinata mette bene in mostra ciò che sono i contenuti del CD, solo flauto fujara senza nessuna interferenza.

22 tracce ben registrate intitolate semplicemente con un numero d’ordine da 1 a 22 in cui si alternano brani più o meno ritmati in cui mette in mostra non solo la capacità di Trochellman nel suonare questo strumento, ma anche una capacità compositiva che ho particolarmente apprezzato, il CD infatti scorre nei suoi 63 minuti senza mai annoiare.

Alcune tracce invece hanno maggiormente catturato la mia attenzione, come la traccia 4 in cui Marco crea un bordone altalenante di un semitono che prosegue per tutto il brano, mentre con la voce intona una melodia particolarmente orecchiabile.

Altre tracce più introspettive e discrete passano più inosservate tanto da avere il piacere di ascoltarle spesso durante la giornata.

Un’ultima traccia che però riporta l’attenzione sulla musica, è la traccia di chiusura, la N° 22, in cui il flauto è stato suonato con più sovraincisioni. Creando suoni più bassi e brevi, si ha l’impressione di ascoltare una percussione, i suoni man mano che si susseguono creano un brano di solo flauto che sembra essere un brano strumentale completo.

Spero di non rovinare la sorpresa a nessuno, nominando anche l’ultima traccia nascosta del CD in cui Marco, suona anche altri strumenti musicali, tra cui una kalimba che introduce il brano stesso. Questo ultimo brano, molto diverso dai contenuti dell’intera opera apre le porte al suo successivo CD intitolato “Maveya”.

FUJARA di Marco Trochelmann è sicuramente uno dei miei CD preferiti del 2006.

Andrea Ferroni http://www.andreaferroni.it