INTONAZIONE DIDGERIDOO

Vincenzo: Ciao Andrea, ti scrivo perchè volevo chiederti un parere su una cosa che mi è successa. Qualche sera fa sono andato a suonare il didg in casa di un amico che ne aveva appena costruito uno; volevamo sentire se erano intonati. Allora, io suono il mio e lui prende il suo e proviamo……niente stonatissimi. Poi lui per curiosità vuole provare il mio cosi ci scambiamo i didg e…… miracolo perfettamente intonati.
Ora io mi sto chiedendo il didg non ha una sua nota? Come è possibile che cambi da suonatore a suonatore? Se suono il mio e lui il suo uno schifo.. stonatissimi, mentre se ce li scambiamo perfettamente intonati! Le ho pensate tutte ma non riesco a trovare il motivo. Spero che tu riesca a svelarmi l’arcano. 

 

Ciao a presto Vincenzo. 

 

Ciao Vincenzo, non essendo li posso solo fare alcune supposizioni. L’intonazione del didgeridoo è fissa, ma, come per tutti gli strumenti ad ancia, l’intonazione è in qualche misura variabile.

Essa è correlata non solo alle forme e le lunghezze dello strumento ma anche alla pressione del fiato del musicista e delle labbra. Dato che pressione del fiato e pressione tra le labbra sono di per sé legate tra di loro, più si soffia forte, più la tonalità si alza (ciò vale per nota base pulita).

Quindi, chi suona con molta foga potrebbe risultare crescente, chi soffia con un filo di fiato, calante.

Per evitare questo inconveniente è possibile intonare gli strumenti di conseguenza in modo da correggere l’errore.

Nel vostro caso pare che i due strumenti siano leggermente “stonati” tra loro e che le differenze di pressione utilizzate compensino questo “difetto”.

Potreste usare un accordatore cromatico e suonare gli strumenti. Scambiateveli e leggerete la reale intonazione quanto lo strumento è suonato da te e come è intonato quando è suonato dal tuo amico.

Andrea Ferroniwww.andreaferroni.it

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