D.F.U.K. – DIDJE FESTIVAL UK 2006

Due giorni di auto e quasi 2000 km percorsi per andare da Airasca a Devon in UK e esattamente a Ottery St.Mary piccolo paesino con un piccolo produttore di birra e Sidro.

Il festival (Didje Fest UK) si è svolto in un vasto parco, nel quale si svolgono anche altre manifestazioni tra cui matrimoni e ospita una reggia al suo interno.

 

Un festival ben organizzato, dove c’era poco ma di tutto per mangiare tra cui anche un ottimo vegetariano; mancavano solo le docce, la cui funzione era sopperita da una pompa d’acqua ed un ruscello.

Tutti gli artisti erano ospitati in campeggio (il mio Doblò attrezzato mi ha riparato dalla pioggia).

Il palco all’apparenza modesto ed eccessivamente raccolto era ben congeniato per proteggere l’impianto dalla pioggia.

In mezzo al parco era allestita un’enorme tenda indiana arredata con tappeti, cuscini, strumenti musicali e falò.

Gli spettacoli erano ottimi, gli stranieri già noti: No Decision da Berlino, una band composta da Holger Schuez – didgeridoo, Martin Sommer – basso e contrabbasso e Charlie Schalkowski – chitarra; Triple D olandesi formati da due didgeridoo Lies Beijerinck a Michiel Teijgeler e percussioni a cui, per l’occasione si è aggiunto un sax soprano.

Tra gli altri stranieri, due ragazzi tedeschi, Markus Muerer e Frank Heinkel, il quale ha intrattenuto il pubblico con qualche numero ben riuscito grazie alla sua lunga esperienza di musicista di strada.

Un ringraziamento agli organizzatori per aver creduto molto in me riservandomi la seconda metà del sabato sera, orario in cui il pubblico è più numeroso; non mi sarei mai aspettato un consenso simile.

Tra i ragazzi inglesi: Rolf Harris, personaggio storico della scena inglese ed abile racconta storie, Rob Mantz, Kyle Maplesden, The Bloodwoods, un gruppo rock punk, Astral Circus, Gavin Blench, Colin & Rami, Gonem & Miho tutti validi, capaci e pressappoco allo stesso livello.

Tra di loro, Jonny Cope, è stato più vario avendo utilizzato un gran numero di strumenti tra cui un flauto Fujara e diversi scacciapensieri.

Un particolare brano lo ha suonato picchiettandosi sulla testa e per amplificarne i suoni ha indossato il face bass, un microfono inventato da Charlie Mc Mahon e ricavato da un sensore sismico.

Da segnalare il ruolo di cerimoniere dato ad un presentatore di professione, il quale ha intrattenuto ed animato il pubblico senza far mai calare l’attenzione delle persone.

Il pubblico, circa cinquecento persone, sono sembrate tutte molto attente e tra di loro si poteva notare la presenza di veri appassionati.

Da segnalare il nuovo record di suonatori di didjeridoo in un ensamble musicale non improvvisato. Un po’ di tempo per trovare i didge intonati o per comprare un PVC intonato per poche sterline… poi si è partiti.

L’ensamble doveva durare 5 minuti e 30 secondi e il numero dei partecipanti alla fine, è stato di 238, quindi record registrato ed inserito nel “Guinnes dei primati”

Andrea Ferroni http://www.andreaferroni.it